Google porta la percentuale delle keyword not provided al 100%

E’ da un po’ di tempo che Google cerca di dare sempre meno informazioni ai professionisti del search per vari motivi. E’ la fine di un’epoca secondo alcuni, l’inizio di una nuova per altri che sostengono come si aprano degli scenari interessanti per il marketing.

Per capire cosa è il “not provided” possiamo prendere la definizione stessa dal sito di Google Analytics

“Keyword: The keywords that visitors searched are usually captured in the case of search engine referrals. This is true for both organic and paid search. Note, however, that when SSL search is employed (e.g., if the user is signed in to a Google account, or using the Firefox search bar), Keyword will have the value (not provided). “

In buona sostanza le ricerche compiute su connessioni protette vengono criptate per una questione di sicurezza. Dunque chi utilizza un qualunque software per analizzare le keyword di provenienza vede la parola “not provided” sul proprio pannello di statistiche.

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Le motivazioni del not provided

Alla fine del 2011 per questioni di privacy Google decise di introdurre questo meccanismo. Il risultato fu che le analisi del traffico organico fecero emergere una serie di provenienze “non fornite” dal motore di ricerca. Questo era già vero per tutti gli utenti che disponevano di un account Google ed effettuavano la ricerca da loggati.

Nel 2012 Google decide di unificare il login ai propri servizi con Google Account, una mossa che amplifica il numero delle ricerche da loggati e di conseguenza fa salire il numero delle “not provided”.

La questione della privacy è da tempo fonte di scontro con l’Unione Europea, ricordiamoci infatti che già alla fine del 2007 Big G decise di rendere anonimi alcuni record sui suoi logs presenti nei server. Nonostante questo è stata comunque accusata di non aver fatto abbastanza.

A causa di alcuni problemi con la privacy e a seguito degli scandali targati USA sulle intercettazioni Google decide oggi di inserire tutte le ricerche su protocollo sicuro. La conseguenza di questo è che il dato sulle “not provided” toccherà molto presto il 100% ed i SEO nel mondo dovranno tirar fuori il meglio delle loro competenze per incrociare dati tra vari strumenti, penso ad esempio a webmaster tools ed adwords per ottenere i dati di cui avranno bisogno.

Il trend è evidente anche da alcuni siti che sto monitorando :

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Cosa cambia per il marketing

Dire che cambierà tutto non è vero anche se molte piccole agenzie, stiamone certi, verranno messe in crisi da questa carenza di numeri. Fare internet marketing sarà sempre più complesso anche se non impossibile. Probabilmente tutti saremo costretti a cercare dati che ci servono per altre vie, forse più difficili.

Oppure ci saranno molti più marketers che dovranno aumentare i loro budget destinati al traffico sponsorizzato o sfruttare altre fonti di traffico ancora non esplorate completamente come Facebook e social network anche con piccole campagne a pagamento. Una novità, insomma, che costringerà sia grossi portali che piccole agenzie a rivedere i loro piani

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